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Harvey è un enorme coniglio bianco, alto un metro e ottantasette, amico immaginario di Elwood P. Dowd, il matto della città.
All’ennesima gaffe provocata dalla follia di quest’ultimo, sua zia e sua cugina decidono di rinchiudere Elwood in manicomio, ma qui succede qualcosa di assolutamente imprevedibile: ad essere rinchiusa è la zia!
Da qui ha inizio una sequenza strepitosa di situazioni comiche, di scene spassose, di personaggi strampalati (dal direttore della clinica psichiatrica agli infermieri, dal dottore al giudice della città), tra i quali, il più sano alla fine sembra proprio essere il più matto di tutti: Elwood.
Harvey è di gran lunga una delle commedie contemporanee più riuscite: capace (e la cosa non è davvero così frequente) di unire comicità e poesia, divertimento e riflessione, in un’atmosfera magica, rarefatta, surreale, in cui alla fine anche gli spettatori finiscono per affezionarsi al coniglione e per portarsi a casa un amico... immaginario! |

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5 repliche 1.090 spettatori! |
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con
Laura Luzzetti Amerini (Veta Simmons)
Giacomo Moscato (Elwood P. Dowd)
Ciro Sbrulli (prof. Chumley)
Gianluca Guelfi (dr. Sanderson)
Ottavia Banchi - Sara Guerrini (miss Kelly)
Manuela Montecchi - Paola Perrone (Myrtle Mae Simmons)
Andrea Strati - Claudio Caselli (Wilson)
Anna Davì - Cristina Mazzi (mrs Chumley)
Fabrizio Bonifazi - Cesare Nigrelli (giudice Gafney)
Gemma Collecchi - Adriana Dragoni (zia Ethel)
Massimo Meschinelli (Lofgren)
acconciature
regia |





