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Da molti ritenuto - ed a nostro avviso a ragione - il capolavoro assoluto del teatro di Molière, Il malato immaginario narra le disavventure di un anziano ipocondriaco (Argan), padre di una bella figlia (Angélique), marito di una donna opportunista e fedifraga (Béline) e vittima di uno sciame di dottoroni-avvoltoi salassatori e ciarlatani.
I guai cominciano quando, con un patto di matrimonio arbitrariamente siglato, Argan promette la figlia in moglie ad un giovane quanto babbeo dottorino di fresca laurea, in modo così da potersi garantire un sereno (...e gratuito) futuro di consulti e di ricette.
L’ostilità della figlia, segretamente innamorata di Cléante, e la calcolata ingerenza della moglie, algida esecutrice di un piano truffaldino, finiscono per spingere il povero Argan in una fitta trama di inganni, di equivoci, di burle e di finzioni, giocate - per lo più - sulla sua stessa burbera ed inguaribile ingenuità.
Questo allestimento è dedicato all’affettuosa memoria di Lia Lapini, per molti di noi insegnante di teatro e di vita. |
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Il malato immaginario di Molière |
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37 repliche 5.895 spettatori!
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con
Giacomo Moscato (Argan) Francesca Giannini, Tiziana Carrozzino (Toinette) Sara Guerrini, Manuela Montecchi, Simona Di Mattia, Serena Dal Porto (Angélique) Paola Perrone, Cristina Mazzi, Laura Sbrana Adorni, Anna Davì , Chiara Valteroni (Béline) Jacopo Bartolini, Andrea Strati (Cléante) Gianluca Guelfi, Alan Schiaretti, Guido Grillo (Thomas Diaforius) Giacomo Grossi, Fabrizio Cattarulla, Fabrizio Bonifazi (Ser Purgon) Eleonora Guelfi, Emanuela Bambagioni, Arianna Ferrari, Giulia Bonifazi, Luna Mantiglioni (Louison)
musiche Jean Baptiste Lully acconciature Mauro of Rome maschere in cuoio Cesare Guidotti
regia |



